Da leggere su Kamen’

È stato pubblicato in questi giorni il quarantottesimo numero (n. 47, Giugno 2015), della rivista di poesia e filosofia Kamen’ con le sezioni dedicate alla memoria di Eridano Bazzarelli, di Poesia e di Letteratura e Giornalismo.

Eridano Bazzarelli

Eridano Bazzarelli

La sezione dedicata alla memoria di Eridano Bazzarelli, del grande slavista, glottologo, studioso di numerose lingue, critico e uomo dai molti interessi e di impegno civile, nonché maestro, ed amico e collaboratore della rivista. In sua memoria ed onore si ristampano alcuni scritti rari ed usciti dal mercato librario. In particolare due scritti blokiani: Note sul Paragone e Osservazioni supplementari sulla metafora e sui simboli in Blok;; un saggio su La ‘liberazione’ come momento esistenziale ed estetico nel “Maestro e Margherita”; La Nota al testo e la traduzione della poesia di Lidija Vukceviæ Inevitabile è la poesia; la Presentazione tratta dal volume di Giuseppe Melodia, La Quarantena. Gli Italiani nel lager di Dachau, Inoltre in suo ricordo la poesia di Anna Maria Carpi, “Maestro Eridano milanese padano” Continua a leggere

Tempi d’Europa

tempi-deuropa-140053Presentiamo una antologia poetica internazionale a cura di Lino Angiuli e Milica Marinkovic attraverso la nota introduttiva degli stessi curatori. Tempi d’Europa, in particolare, è un volume edito dalla casa editrice La Vita Felice. Raccoglie una poesia europea concepita per una comunità plurima, armonica e dialogante. Sono 28 i Paesi, 42 le presenze poetiche, tutti presenti con uguale dignità e vitalità di lingue e dialetti. La presentazione ufficiale durante la Fiera dell’editoria di Roma “Più Libri Più Liberi”, del 5-8 dicembre 2013 Continua a leggere

Primo Levi e i totem della poesia

febbraroDaniela Marcheschi > Paolo Febbraro, poeta e critico letterario di vaglia, dedica, per le edizioni Zona Franca, una valida monografia alla poesia di Primo Levi, affrontandone così un aspetto interessante dell’attività letteraria in genere meno noto ai lettori o meno preso in considerazione dagli studiosi. Di Levi poeta, Febbraro osserva lucidamente il rapporto non sistematico, ma presente, con la produzione narrativa maggiore; ne sottolinea la ricchezza dei toni – dolore, umorismo, rabbia, vergogna della sopravvivenza giudicata immeritevole – e le caratteristiche formali rilevanti. Per non dire dell’individuazione dei riferimenti culturali che hanno alimentato il tessuto e le premesse dell’opera in versi di Levi: da Lucrezio a Eliot, passando per Leopardi, ma anche Poe, ad esempio. Nel suo saggio argomentato, Febbraro mette in risalto come la tenace ricerca della chiarezza di Levi si traduca in una «speciale trasparenza e condensazione» della parola, nel segno della volontà e del «coraggio» di comprendere e farsi sempre comprendere dai suoi lettori.

“Corso Italia 7” consiglia: Michail Bachtin

michailStefania Sini, Michail Bachtin. Una critica del pensiero dialogico, Roma, Carocci, 2011 > Stefania Sini, docente di letterature comparate all’Università del Piemonte Orientale, è una delle poche italianiste che conosce il russo: sue, ad esempio, diverse traduzioni di saggi dello stesso Bachtin, di Grigorij O. Vinokur, o delle poesie di Arsenij A. Tarkovskij; e suoi numerosi interventi critici sui formalisti, la stilistica e la filosofia russa degli anni Venti. Da raccomandare dunque in modo particolare la lettura di questa rigorosa introduzione al pensiero di Michail M. Bachtin (1895-1975), uno dei maggiori pensatori dell’età contemporanea. Concetti e argomenti fondamentali come alterità, centro di valore, cronotopo, dialogo/dialogico, evento, parola e tanti altri sono trattati con chiarezza e solida informazione. Il volume è corredato, oltre che da un utile Indice dei concetti e degli argomenti, da una ricca bibliografia internazionale.

Con Giuseppe Pontiggia

LIBRO NOTTE BIANCARicordare il decennale dell’anniversario della morte di Giuseppe Pontiggia, a Milano, riunendo nella Libreria Popolare di via Tadino gli amici da tutta Italia e quanti lo hanno stimato come scrittore e critico, per giunta senza disdegnare un breve momento conviviale, è sembrato il modo migliore per stare ancora con lui, che amava tutto quanto era vita e coltivava gli affetti. Ne è scaturita una Notte Bianca emozionante, anche perché hanno aderito alla serata tanti altri amici, sparsi magari per l’Europa, che ragioni disparate trattenevano fuori Milano o nei loro paesi, ma che, volendo in qualche modo essere fisicamente presenti, hanno inviato una testimonianza scritta. I testi raccolti in questo volume offrono memorie, contributi critici e biografici, in grado di chiarire, precisare sinteticamente diversi aspetti letterari, illuminare influenze e attestare la varietà delle relazioni umane e degli interessi culturali coltivati da Pontiggia Continua a leggere