Un omaggio amoroso a Modena

[di Daniela Marcheschi]

Roberto Barbolini, L’ombelico del mondo, Modena, Asterione, 2019.

Il sottotitolo, Viaggio sentimentale intorno alla Città della Potta, è tutto un programma di scrittura ironica e comica nell’incontro festoso fra narrativa e critica letteraria: un omaggio amoroso a Modena, la città natale dell’Autore, vario per argomenti e affondi tematici, ma sempre ben risolto e piacevolissimo. Barbolini è oggi uno dei maestri più solidi e brillanti della tradizione comico-umoristica, in cui spicca per ricchezza di invenzioni satiriche, ritmi vivaci, fluidità e lingua sapiente.

Subalternità nella subalternità, ma anche vita e speranza

[di Daniela Marcheschi]

Carmine Abate, Le rughe del sorriso, Milano, Mondadori, 2018.

Abate è uno dei nostri più solidi scrittori, e fra i più conosciuti all’estero per il modo originale in cui racconta le culture italiane e il nostro Sud. Il romanzo affronta il tema dell’incontro fra quest’ultimo, spesso subalterno ma non vinto, e i nuovi migranti, quei «nìvuri» (neri) che scappano dalla guerra e dalla fame, sbarcando sulle nostre coste meridionali, dopo viaggi insidiosi. Subalternità nella subalternità; ma anche vita che afferma se stessa e nuove speranze.

Il teatro veneziano

[ di Daniela Marcheschi]

Francesco Griselini, Teatro,a cura di Andrea Bocchi, Tricase (LE), Youcanprint, 2015.

In rapporto con Carlo Goldoni e Carlo Gozzi, massimi esponenti del teatro veneziano nel Settecento, questo volume presenta e offre l’intera produzione teatrale del Griselini: cinque commedie, una delle quali, del 1754, è I Liberi Muratori, dal titolo parlante in chiave massonica; e un’altra è Reginella o La virtuosa di musica (1756), trasformata in una fortunata opera buffa. Non sempre i testi di Griselini sono compiuti, ma di notevole interesse è come egli guardi alle innovazioni teatrali di Goldoni, che, a sua volta, non si lascia sfuggire il lavoro del meno conosciuto e dotato commediografo.

Questa non me la bevo – L’almanacco delle news talmente vere che sembrano fake


In libreria dal 24 ottobre

Prefazione di Vittorio Orsenigo – pp. 252 – euro 14,00

 

Il pianeta terra ogni giorno si racconta anche attraverso notizie bislacche che tuttavia lo rappresentano. Dall’anziana signora che regola il traffico armata di un phon all’aperitivo con birdwatching, dal suicidio del robot Steve al pappagallo che suona la batteria, dal raduno di romantici rospisti all’arresto di Zorro, è ormai un pullulare di storie apparentemente impossibili.

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Giovanni Arpino, scrittore di rango

[di Daniela Marcheschi]

Giovanni Arpino, Domingo il favoloso,  Postfazione di Darwin Pastorin, Roma, Minimum Fax, 2019.

Che gioia leggere la ristampa di questo romanzo di Arpino, pubblicato la prima volta nel 1975! Uno scrittore di rango, da ricollocare al centro dei nostri studi letterari, fin troppo fossilizzati in una storiografia pronta a riproporre autori e libri che mostrano sempre più la corda… Basti, per capire la maestria di  Arpino, un brano  dall’immagine tornita come: «Sotto, il viale appariva come la fossa d’uno smisurato serpente scomparso».

E il naufragar m’è dolce in questo mare…

James Thierrée in Raoul. Milano, Teatro Strehler, 12 ottobre 2019

[di Mariapia Frigerio]

T. Strelher

Una cifra stilistica unica e personale, quella che caratterizza lo spettacolo Raoul, in cui si mescolano danza, acrobatica, mimica e teatro.

In scena solo lui, il nipote di Charlie Chaplin, figlio dell’artista circense Victoria Chaplin e dell’attore Jean-Baptiste Thierrée, che già bambino aveva seguito i genitori, insieme alla sorella Aurélia, nell’esperienza unica di Le Cirque Imaginaire.

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«Frivolität»: ciò che entra nell’anima

[di Daniela Marcheschi]

Paolo Maccari, Fermate, Roma, Elliot, 2017.

Con questo libro fra poesia e prosa, Maccari si conferma come uno degli autori meglio individuati fra quelli nati in Italia negli anni Settanta. La versificazione, anche quando si distende nel ritmo lungo, risuona sempre ben scandita, con la lingua precisa, lo sguardo ironico e amaro a raccontare vite di oggi, deluse o rese ottuse o, ancora, prive di nerbo e in balia di quella che il giovane Lukács chiamava «Frivolität»: ciò che entra nell’anima, anche le cose più terribili (la droga, la criminalità e simili), sfiora appenae poi corre via.

Cesare Zavattini a Milano

Libreria Ticinum Editore – novità editoriale

 

Guido Conti, Cesare Zavattini a Milano (1929 – 1939)

Letteratura, rotocalchi, radio, fotografia, editoria, fumetti, cinema, pittura

Formato 17 X 24 cm in bianco e nero

544 pagine Decine di testi

mai raccolti in volume

340 immagini

Prezzo copertina euro 35,00

Uscita 13 ottobre 2019 in occasione dei trent’anni dalla morte di Cesare Zavattini

ISBN 9788898574550

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