La ruota dentata

ruotaLo spettacolo “La ruota denata” si svolgerà a Lucca il 14 e 15 ottobre, al Teatro San Girolamo (che dipende dal Giglio), prodotto dalla Fondazione Dino Terra, con la regia di Marco Solari, che si avvale di Alessandra Vanzi, Patrizia Bettini, Gustavo Frigerio, Paolo Modugno per il suono, Stefano Pirandello per le luci, oltre che di apporti ‘lucchesi’: per la danza Francesca Bertolli, per la regia video Giacomo Verde (lucchese d’adozione), e per voci registrate Marco Brinzi, giovane promettente attore lucchese. Insomma un compatto cast, per un’opera dal titolo La ruota dentata, un montaggio di diverse opere di Terra, dalla fine degli Anni Venti agli Ottanta del secolo scorso. Un omaggio doveroso, ripercorrendone la scrittura. Una di quelle riscoperte che fanno bene alla salute. Cioè, nel caso nostro, alla cultura.

Dino Terra (all’anagrafe Armando Simonetti, Terra fu il suo pseudonimo: 1903-1995) è stato un personaggio a dir poco non secondario della cultura italiana del Novecento, del quale ricorre quest’anno il ventesimo anno dalla morte.
Terra introdusse la psicanalisi e l’attenzione agli sviluppi delle teorie scientifiche, quando in Italia c’era ancora una grande chiusura su quelle discipline. Conobbe fra gli altri Gramsci, Gide, Malatesta, Cremieux, Pirandello, Moravia, Chiaromonte, Carlo Levi, Zavattini e Palazzeschi; De Chirico fece le scene per una sua opera teatrale. Raccolse i migliori intellettuali italiani antifascisti, subito dopo la guerra, pubblicando uno straordinario libro che titolò Dopo il diluvio, riedito recentemente da Sellerio a cura di S.S. Nigro. Una produzione letteraria, teatrale e critica notevole. I suoi romanzi Ioni e Profonda notte sono stati riediti da Marsilio.

Dino Terra, dopo gli studi liceali a Roma si trasferisce a Parigi per studiare medicina alla Sorbona. Rientrato a Roma inizia un’intensa attività culturale e letteraria, fondando la sezione romana del movimento Clartè, entrando in contatto con letterati, artisti, uomini politici, da Trilussa a Tilgher, da Gramsci a Malatesta. Successivamente con Vinicio Paladini e Umberto Barbaro dà vita al Movimento Immaginista, pubblicando il giornale La Ruota Dentata e le edizioni omonime. Nel ’27 Terra vi pubblica le sue prime opere L’amico dell´angelo e Riflessi, che l´autore rielaborerà radicalmente sul finire degli anni settanta, dando luogo all´ultima sua pubblicazione in vita, Un uomo e l´inferno, romanzesco viaggio nel proibito (1981).

Tra gli anni trenta e gli anni settanta, Terra continuerà a pubblicare numerosi romanzi allontanandosi sempre più dalla giovanile temperie dell’avanguardia. Nel ‘33, il romanzo Metamorfosi avrà sulla stampa nazionale un’infinità di recensioni. Anche in seguito Terra riceverà notevoli apprezzamenti critici: si segnalano tra gli altri i giudizi di Marinetti, Tilgher, Ungaretti, Bassani, Pampaloni.
Intensa risulta, inoltre, anche la sua attività giornalistica, come critico letterario, d’arte e cinematografico, collaborando con Il Quadrivio e Il Tevere; si prodiga poi alla rifondazione dell´Avanti nell´immediato dopoguerra. Negli anni cinquanta lavora al quotidiano Il Momento e Il Popolo.

Non meno importante la produzione teatrale con apporti quali le scenografie di De Chirico negli anni cinquanta. Grazie all’aiuto di Silvio D´Amico e di Ugo Betti, alcune sue commedie vengono rappresentate sia nei principali teatri romani che nella nascente televisione; si rammentano: Il Faustino, La coda santa, La vedovella, Carambola, La collana.
Nel 1960 si trasferisce a Firenze, chiamato alla Sansoni a dirigere Tuttitalia, pubblicazione settimanale dell´omonima casa editrice. Vi rimarrà fino alla morte.

Gli ultimi anni della sua vita li ha trascorsi a creare la Fondazione, che porta il suo nome, costituitasi nel 1990 nella città di Lucca (la terra della madre, da lui tanto amata), dedicata agli enigmi della presenza umana.

La lettura/spettacolo “La ruota dentata” è un montaggio di frammenti da diverse opere di Terra, dalle sue prime prove letterarie del 1927 (L’amico dell’Angelo e Riflessi), fino a quelle degli ultimi anni (Etereomorfismo, Un uscio al di là del cielo), passando per Ioni, Profonda notte, Dopo il diluvio.Si propone la varietà della scrittura di Terra, la sua apertura al contemporaneo che non è appiattimento sul reale, ma ricerca continua, attraverso l’ironia, la varietà dei punti di vista e di osservazione con chiavi di lettura non banali, mai ideologicamente chiuse. I cinque attori, con gli interventi performativi della danzatrice, danno vita a una mise en espace dinamica, grazie anche alle videoproiezioni e alla colonna sonora, che rendono la lettura dei diversi brani teatrali, saggistici e letterari variata nella struttura e nella dinamica, con lo scopo di suscitare la curiosità e l’interesse per un autore italiano del Novecento ancora troppo poco conosciuto, ma di grandissima attualità. Da riscoprire.

La matinée è rivolta soprattutto al pubblico giovanile, agli studenti degli Istituti Superiori del territorio. La durata della mise en espace è di circa 60 minuti senza intervallo.

Per i biglietti e informazioni è possibile rivolgersi alla
biglietteria del Teatro del Giglio: tel. 0583 465320 – fax 0583 490317 – biglietteria@teatrodelgiglio.it
o all’Ufficio Formazione: te. 0853 465327 – formazione@teatrodelgiglio.it
Ingressi serali €10.00 – Ingresso mattutino per le scuole GRATUITO

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