Il senso del comico e il gusto del paradosso in Eugène Ionesco

attori-de-la-cantatrice-chauveNella Tana della “Cantatrice Chauve”

[di Mariapia Frigerio]

Quando si arriva al Teatro della Huchette, a Parigi, può succedere che a vendere i biglietti si trovi, nel botteghino, proprio Gonzague Phélip: romanziere, drammaturgo, attore, amministratore «perché bisogna vivere», autore dell’appassionante Le fabuleux roman du Théâtre de la Huchette (Paris, Gallimard, 2007).  Ed è proprio nelle sue pagine che compare il binomio Huchette-Ionesco: «Una delle più piccole sale di Parigi e una delle più conosciute al mondo. Il segreto della sua notorietà, che va da Tokyo a San Francisco? Due pièces di Eugène Ionesco in cartellone da mezzo secolo, La cantatrice chauve e La leçon, che hanno attirato più di un milione e mezzo di spettatori». Già lo stesso Ionesco aveva scritto riferendosi al teatro: «Un grande successo in un piccolo teatro è molto meglio che un piccolo successo in un grande teatro e ancor meglio che un piccolo successo in un piccolo teatro».

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Fondato nel 1948, in un’epoca in cui i teatri con capienza ridotta  – molti sorti nel Quartiere latino di Parigi -, erano quelli che consentivano di vivere un’esperienza distinta, molto più a contatto con gli attori, il teatro della Huchette ha però la particolarità di presentare dal 1957, quasi esclusivamente, le opere dello scrittore rumeno trapiantato in Francia, Eugène Ionesco: queste sono considerate come lavori di anti-teatro e pezzi fondamentali di quel teatro dell’assurdo, movimento nato in Francia a metà del XX secolo, che vide in Samuel Beckett uno dei suoi massimi esponenti. Qui, in rue de la Huchette al numero 23, tutto è rimasto intatto Continua a leggere

L’umorismo in tutte le sue dinamiche

schermata-2016-10-22-alle-13-07-38È disponibile il programma del V Convegno Internazionale di Studi sull’Umorismo, che si terrà questa volta all’Università di Digione in Francia
[di Daniela Marcheschi]
 
Siamo arrivati, come vedete, al V Convegno, dopo nove anni di attività del  Progetto Internazionale di Studi sull’Umorismo/Estudos sobre o Humor/ Etudes sur l’Humour/Studying Humour, promosso e coordinato dalla prof. Luisa Marinho Antunes dell’Università di Madeira, che ho il piacere e l’onore di affiancare nel comitato fondatore dal 2007, come rappresentante della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
Danno un contributo fondamentale al progetto anche la prof. Sofia Gavriilidis dell’Università “Aristotele” di Salonicco, coordinatrice per la Grecia, e la prof. Elena Kassapi, che si occupa della rivista on line “Studying Humour-International Journal”, pubblicato dalla stessa Università ellenica. 
Il Progetto coinvolge oramai, attraverso i suoi docenti e studiosi, quasi 60 fra Università e altri enti di ricerca in tutto il mondo e, attraverso una molteplicità di approcci interculturali,  sta contribuendo ad approfondire le tematiche relative all’Umorismo, non solo nei suoi valori e nelle sue caratteristiche linguistico-retoriche, ma anche come grande, storica, tradizione internazionale con precisi e importanti significati culturali nella ricchezza dei suoi generi e dei suoi stili.
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