Piero Gelli, portava, senza farlo pesare, la profondità in superficie

[di Giorgio Boatti]

Leggo che è mancato Piero Gelli e mi spiace tantissimo. Era uno degli ultimi personaggi che davvero sintetizzavano mezzo secolo di editoria del Novecento italiano. Ne  ha percorso la storia interna, da Garzanti ad Einaudi, da Rizzoli a Baldini & Castoldi. 
Conoscerlo, lavorarci accanto, è stato un privilegio e un divertimento costante.
Uomo coltissimo, intellettuale onesto e sensibile, mi ha insegnato molto, in particolare l’assoluta rilevanza, in ogni vita, della costruzione di un proprio stile. Unico. Originale. 
Il suo stile era dato dalla capacità, davanti a questioni rilevanti, a momenti anche duri, drammatici, della vita, di non perdere la sua signorile ironia, la sua intelligente lievità.
In sintesi: sapeva portare, senza farlo pesare, la profondità in superficie…

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