L’attività critica e di scrittura di Giuseppe Pontiggia

Alessandro Carandente, Giuseppe Pontiggia. Dalla scoperta dei classici alla critica del linguaggio, Napoli, Marcus Edizioni, 2019.

[di Daniela Marcheschi]

Critica e riflessione epistemologica per affrontare l’attività critica e di scrittura di Giuseppe Pontiggia: appunto critico e scrittore di straordinario acume, fra i maggiori protagonisti della nostra letteratura. E poi i suoi rapporti con la Neoavanguardia, la cultura classica, la cultura francese e la riflessione sulla lingua. Per la singolarità, la coerenza e la profondità del pensiero, per le questioni scomode che pone fra etica e letteratura come «parole necessarie», fra letteratura e consapevolezza teorica e studio serio, Pontiggia è oggi meno presente nella discussione intellettuale italiana. Ma non certo a Carandente, che correda il suo volume, da leggere, anche di lettere inedite inviategli negli anni dallo stesso Pontiggia. Si può non essere talora d’accordo con alcune analisi di Carandente, ma questo fa parte del “gioco degli scacchi” (per usare una immagine cara allo stesso Pontiggia) del lavoro critico, della negoziazione dei valori fra studiosi.

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