Una grande macchina sintattica e lessicale

Paolo Codazzi, Il pittore di ex voto, Napoli, Tullio Pironti Editore, 2017

[di Daniela Marcheschi]

Codazzi è uno scrittore singolare. Ha un suo stile costruito come una grande macchina sintattica e lessicale, che è l’antitesi dell’espressione breve se non telegrafica a cui molti scrittori oggi indulgono, pensando di essere così più internazionali (americani) o solo più commerciali. Anche se questo non è il miglior romanzo di Codazzi, il lettore che ha voglia di scoprire qualcosa di insolito, vi troverà tante pagine efficaci.

Un’ironia paradossale

Vittorio Orsenigo, Di male in peggio, Milano, Asterione, 2018, con prefazione di Roberto Barbolini

[di Daniela Marcheschi]

Il volume raccoglie narrazioni/racconti brevi, a volte brevissimi, tutti giocati sul filo dell’ironia paradossale, che è fra i tratti più persuasivi della scrittura di Orsenigo.

Un libro come un giardino ridente: «e di delizie pieno».