Questa non me la bevo – L’almanacco delle news talmente vere che sembrano fake


In libreria dal 24 ottobre

Prefazione di Vittorio Orsenigo – pp. 252 – euro 14,00

 

Il pianeta terra ogni giorno si racconta anche attraverso notizie bislacche che tuttavia lo rappresentano. Dall’anziana signora che regola il traffico armata di un phon all’aperitivo con birdwatching, dal suicidio del robot Steve al pappagallo che suona la batteria, dal raduno di romantici rospisti all’arresto di Zorro, è ormai un pullulare di storie apparentemente impossibili.

In questo strano mondo che spesso ci sorprende intrappolati in uno specchio anamorfico, qualche volta la realtà che vediamo non è deformata ma di forma differente.

Nell’era della post-verità mancava un’antologia che fotografasse la realtà nel momento in cui supera la fantasia, ed ecco così arrivare in libreria un almanacco di oltre cento notizie talmente vere che sembrano fake. Come diceva Federico García Lorca, ben prima del celeberrimo mantra di Steve Jobs, «tutti ci portiamo dentro un grano di follia, senza il quale è imprudente vivere». Perciò, per chiunque abbia voglia di guardare oltre la patina routinaria che ci sta di fronte, questo libro è un invito a salire sul torpedone che da Cleveland arriva fino all’hashtag #Loving Day, a pretendere, attraverso debita azione legale, il possesso delle nuvole insieme all’avvocato russo che le riteneva res nullius, cioè terra di nessuno, a incappare nell’automobilista fermato ubriaco alla guida vestito da water, a scoprire l’amore ai tempi della Compagnia delle Indie, a riflettere sul cane sapiens, ad assistere, tristemente, all’arresto di Zorro.

“Viviamo all’ombra di foreste di luoghi comuni, protetti da una routine soffocante, allacciati a cinture di sicurezza fatte di piccole cose che costringono il nostro quotidiano in confini molto angusti… […] Come stelle comete libere di agitare la coda a cavallo del Tropico del Cancro o del meridiano di Greenwich sappiamo bene invece che ciò che accade nel mondo non è solo altrove”

 

Biografia. Cristiana Minelli è nata a Modena nel 1965. Scrive storie surreali che qualcuno definisce, con generosità, vertigini di fantasia. Ha lavorato a Comix e cenato con Dracula, alias Christopher Lee, nel ristorante del miglior cuoco del mondo. Si occupa di comunicazione, scrive libri, adora le corone ed è fan de I Nuovi Bogoncelli di Paolo Nori. Cura la rubrica di costume Tiri Liberi per la “Nuova Gazzetta di Modena” che ha ispirato questo libro. Convinta che il condominio sia un palazzo narrativo, dirige la rivista “Manzini Magazine”.

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