La grande poesia di Nanni Cagnone

Nanni Cagnone

[di Daniela Marcheschi]

Nanni Cagnone, Ingenuitas, Lavis, La Finestra Editrice, 2017.

Lingua limpida, elegante, e ritmi perfetti nell’andamento poematico della grande poesia di Cagnone. Ne emerge una visione disincantata del mondo e dell’esistenza umana – «Ragione?/ un vuoto canestro» –, eppure balena anche «il chiarore» di conoscenza e speranza, una «passione» di giustizia e di sogno «gravidanza del possibile». E una fiducia nella poesia – «Le parole sono da usura/disarmate, pure/non ci lasciano» –, e la certezza che «La morte/ è un’opera minore./Siamo esistiti,/ e dirlo al passato/ mi contenta».

 

Lascia un commento