«Frivolität»: ciò che entra nell’anima

[di Daniela Marcheschi]

Paolo Maccari, Fermate, Roma, Elliot, 2017.

Con questo libro fra poesia e prosa, Maccari si conferma come uno degli autori meglio individuati fra quelli nati in Italia negli anni Settanta. La versificazione, anche quando si distende nel ritmo lungo, risuona sempre ben scandita, con la lingua precisa, lo sguardo ironico e amaro a raccontare vite di oggi, deluse o rese ottuse o, ancora, prive di nerbo e in balia di quella che il giovane Lukács chiamava «Frivolität»: ciò che entra nell’anima, anche le cose più terribili (la droga, la criminalità e simili), sfiora appenae poi corre via.

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