Il teatro veneziano

[ di Daniela Marcheschi]

Francesco Griselini, Teatro,a cura di Andrea Bocchi, Tricase (LE), Youcanprint, 2015.

In rapporto con Carlo Goldoni e Carlo Gozzi, massimi esponenti del teatro veneziano nel Settecento, questo volume presenta e offre l’intera produzione teatrale del Griselini: cinque commedie, una delle quali, del 1754, è I Liberi Muratori, dal titolo parlante in chiave massonica; e un’altra è Reginella o La virtuosa di musica (1756), trasformata in una fortunata opera buffa. Non sempre i testi di Griselini sono compiuti, ma di notevole interesse è come egli guardi alle innovazioni teatrali di Goldoni, che, a sua volta, non si lascia sfuggire il lavoro del meno conosciuto e dotato commediografo.

Questa non me la bevo – L’almanacco delle news talmente vere che sembrano fake


In libreria dal 24 ottobre

Prefazione di Vittorio Orsenigo – pp. 252 – euro 14,00

 

Il pianeta terra ogni giorno si racconta anche attraverso notizie bislacche che tuttavia lo rappresentano. Dall’anziana signora che regola il traffico armata di un phon all’aperitivo con birdwatching, dal suicidio del robot Steve al pappagallo che suona la batteria, dal raduno di romantici rospisti all’arresto di Zorro, è ormai un pullulare di storie apparentemente impossibili.

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Giovanni Arpino, scrittore di rango

[di Daniela Marcheschi]

Giovanni Arpino, Domingo il favoloso,  Postfazione di Darwin Pastorin, Roma, Minimum Fax, 2019.

Che gioia leggere la ristampa di questo romanzo di Arpino, pubblicato la prima volta nel 1975! Uno scrittore di rango, da ricollocare al centro dei nostri studi letterari, fin troppo fossilizzati in una storiografia pronta a riproporre autori e libri che mostrano sempre più la corda… Basti, per capire la maestria di  Arpino, un brano  dall’immagine tornita come: «Sotto, il viale appariva come la fossa d’uno smisurato serpente scomparso».

E il naufragar m’è dolce in questo mare…

James Thierrée in Raoul. Milano, Teatro Strehler, 12 ottobre 2019

[di Mariapia Frigerio]

T. Strelher

Una cifra stilistica unica e personale, quella che caratterizza lo spettacolo Raoul, in cui si mescolano danza, acrobatica, mimica e teatro.

In scena solo lui, il nipote di Charlie Chaplin, figlio dell’artista circense Victoria Chaplin e dell’attore Jean-Baptiste Thierrée, che già bambino aveva seguito i genitori, insieme alla sorella Aurélia, nell’esperienza unica di Le Cirque Imaginaire.

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«Frivolität»: ciò che entra nell’anima

[di Daniela Marcheschi]

Paolo Maccari, Fermate, Roma, Elliot, 2017.

Con questo libro fra poesia e prosa, Maccari si conferma come uno degli autori meglio individuati fra quelli nati in Italia negli anni Settanta. La versificazione, anche quando si distende nel ritmo lungo, risuona sempre ben scandita, con la lingua precisa, lo sguardo ironico e amaro a raccontare vite di oggi, deluse o rese ottuse o, ancora, prive di nerbo e in balia di quella che il giovane Lukács chiamava «Frivolität»: ciò che entra nell’anima, anche le cose più terribili (la droga, la criminalità e simili), sfiora appenae poi corre via.

Cesare Zavattini a Milano

Libreria Ticinum Editore – novità editoriale

 

Guido Conti, Cesare Zavattini a Milano (1929 – 1939)

Letteratura, rotocalchi, radio, fotografia, editoria, fumetti, cinema, pittura

Formato 17 X 24 cm in bianco e nero

544 pagine Decine di testi

mai raccolti in volume

340 immagini

Prezzo copertina euro 35,00

Uscita 13 ottobre 2019 in occasione dei trent’anni dalla morte di Cesare Zavattini

ISBN 9788898574550

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Il Realismo Terminale di Guido Oldani

[di Daniela Marcheschi]

Guido Oldani, La guancia sull’asfalto, Milano, Mursia, 2018.

Questa raccolta è una delle migliori in assoluto di Oldani e della poesia italiana di oggi. Legata  al Realismo Terminale, poetica che segna la ricerca teorica e l’originale stile dell’Autore, La guancia sull’asfalto colpisce per la maturità del linguaggio, il piglio dello sguardo disincantato e plastico, per la tessitura delle immagini compiute e di una ironia tanto tagliente quanto amara.

Un dettato in cui si parla senza paura a voce spiegata. Nella tensione della similitudine rovesciata, che è strumento concettuale e conquista di nuove esperienze di vita, riecheggia infatti, forte, il sentimento eticamente centrato di un soggetto che si ribella davanti all’ingiustizia del mondo e la denuncia.

L’officina di d’Annunzio

[di Daniela Marcheschi]

Gabriele d’Annunzio, Alcyone, Edizione critica a cura di Pietro Gibellini, Venezia, Marsilio, 2018.

Per meglio capire l’officina di d’Annunzio e come sia nato uno dei libri più importanti del Novecento italiano, questa nuova edizione critica di Alcyone, a cura di Gibellini, è un evento da salutare con particolare soddisfazione.

Il lettore può comprendere meglio anche il farsi stesso delle Laudi, iniziate nel 1899 con l’intento di riportare alla vita, nel Novecento, l’antica funzione dei cantori/artisti latini – vateso carmentes – che cantavano «clarorum virorum laudes», secondo la indicazione di Giovanni Pascoli nell’antologia Epos (Livorno, Giusti, 1897, p. XXXI): subito inviata all’amico-nemico d’Annunzio, che la lesse e postillò con grande attenzione, come mostrano i diversi segni di matita rossa ai margini.

 

Un Castello di Libri

 

Locandina Un Castello di Libri a Voghera 2019- 4ª edizione

 

La “due giorni” di libri e cultura, “Un Castello di Libri” 2019, presso il Castello Visconteo di Voghera, organizzato da Elisabetta Balduzzi di Libreria Ticinum Editore, giunge alla quarta edizione con grandi novità e grandi autori.

Sabato 19 e domenica 20 ottobre sono previsti 8 appuntamenti, con una offerta culturale di alto profilo, con nomi di prestigio di livello internazionale.

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