Neve pensata

Solo visione, solo tempo” scrive Amedeo Anelli, come per farci capire il suo modo di creazione: lui osserva la natura, i campi, gli alberi, un pettirosso, i gatti, le farfalle

[di Irène Duboeuf]

Avevo apprezzato la poesia di Amedeo Anelli nel 2016 con l’antologia di Paolo Febbraro Poesia d’oggi, un’antologia italiana(elliot edizioni) poi dopo con l’Antologia di poeti contemporanei di Daniela Marcheschi (Ugo Mursia editore 2017). Una poesia che non si può dimenticare. Perciò ho letto con grande piacerequestaraccolta che si apre e si chiude con l’immagine di un paesaggio di neve che non viene nominato, (eccetto l’indicazione di Villa Barni e diMelegnanello): basta la presenza dei pioppi, degli argini, della nebbia e dei treni per creare l’ambiente appropriato alla Pianura Padana. Un paesaggio in cui tutti i sensi sono sollecitati.

Neve pensata è una raccolta che ci parla anche del tempo, che viene considerato nel suo doppio significato:

1) come un fenomeno atmosferico. Le stagioni, i fenomeni meteorologici (siamo d’inverno, c’è la neve, il freddo, il gelo, la pioggia, la nebbia)

 

2) come un fenomeno cronologico: da una parte la scansioneciclica e periodica, il tempo della musica, presente nel fondo come pure nella forma (con il ritmo – accentuato nella poesia dalle ripetizioni ed i suoni, e silenzi (Elogio del silenzio p.49, Luoghi del silenzio p.69 da l’altra parte lo scorrere del tempo “Non c’è più tempo”(p.15 ) Non tornerà più (p. 11), Gli invisibili (p.5),Notenbuchlein (p.43)Bellissima l’ultima poesia nella quale il poeta allude ad un ricordo lontano, che fa pensare ad un ricordo d’infanzia.

Solo visione, solo tempo” scrive Amedeo Anelli, come per farci capire il suo modo di creazione: lui osserva la natura, i campi, gli alberi, un pettirosso, i gatti, le farfalle ecc. (da notare che, anche se il tema sia la neve, ci sono molti colori) ma, più che altro, sono i suoni e soprattutto i silenzi che nutriscono il suo sentire che poi scrive sulla pagina bianca della neve. Suoni e silenzi anche delle parole come se la dimensione musicale dei suoi versi fosse il modo giusto per restituire la visione iniziale. Lo dice lui, la sua poesia è una “musica per gli occhi”.

I titoli stessi “Notturno”, “toccata”, “offerta musicale” “recitativo” ecc. attestano dell’importanza della musica nella sua opera. Continua a leggere

Il nuovo numero di Kamen’

È stato edito in questi giorni il cinquantaquattresimo numero (n. 53 giugno 2018) della rivista internazionale di Poesia e Filosofia «Kamen’», il numero è dedicato alla memoria di Angelo Genovesi, ed ha le sezioni diFilosofia, Poesia e Letteratura e Giornalismo.

La sezione di Filosofia è dedicata a Angelo Genovesi. Sono pubblicati di Genovesi i saggi Henri Bergson e «Le Rire»eLibertà, natura e cultura nel pensierodi Albert Einstein. La sezione è chiusa da un intervento di Paolo Bussotti In ricordo di Angelo Genovesi. Continua a leggere