Salviamo la collezione del Maestro Giannetto Salotti

sculture salotti 30L’appello del mondo della cultura è l’appello di tutti noi. Riportiamo la leettera aperta, ricolta a tutti coloro che credono fortmente nel valore dell’arte. La città di Lucca non può far finta di nulla e ciascuno di noi deve reagire e accogliere questo invito espresso da Franca Severini, curatrice della Collezione Giannetto Salotti.

Carissimi, sicuramente saprete dell’imminente trasloco forzoso dello studio di Giannetto Salotti (1918-2013) dalla Casermetta San Martino, sulle mura, a causa delle nuove assegnazioni delle casermette.
Purtroppo Salotti ha ricevuto lo sfratto: entro due mesi al massimo tutte le opere, l’archivio e tutto il mondo che vi è conservato, dovrà trovare altra collocazione. Se saranno scatoloni, scantinati o altro ancora non sappiamo.
La professoressa Daniela Marcheschi, concittadina e amica dello scomparso artista, conosce in dettaglio la questione; e io sto facendo l’impossibile affinché il Comune possa trovare una adeguata sistemazione a questo patrimonio non solo cittadino.
Articoli sui giornali, conferenze stampa e una (“bella”, cit. Daniela Marcheschi ) mostra, che sono riuscita a organizzare a Palazzo Bernardini sede di Confindustria, sono iniziative da utilizzare per difendere sia il valore delle opere di Salotti sia l’importanza di conservare l’arte in tutti luoghi. Se non lo si fa a Lucca, dove trovare un posto migliore?
Vi chiedo quindi se siete d’accordo di inviare a questa mail una breve nota in difesa dell’arte di Salotti e dei luoghi d’arte e di memoria degli artisti che devono essere salvaguardati, difesi e conosciuti per un futuro di civiltà.

Vi ringrazio per la diffusione tra le vostre amicizie.
Franca Severini
Curatrice Collezione Salotti
francaseverini1@virgilio.it

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