Luísa Marinho Antunes: Creare la parola, creare il mondo

creareUn libro sui poeti lusofoni contemporanei, Creare la parola, creare il mondo, edito da Libreria Ticinum, con all’interno un saggio su “Multiculturalità e Lusofonia: la lingua in libertà”. Vi proponiamo il risvolto di copertina firmato dalla stessa autrice del volume.

 

Quando, nel 2002, «Kamen’. Rivista di Poesia e Filosofia», mi ha invitato a tradurre e scrivere dei poeti del Portogallo, mi sono trovata a riflettere sulla responsabilità della scelta degli autori, che reputavo più rappresentativi della poesia portoghese contemporanea.
Herberto Hélder e António Ramos Rosa, a quel tempo con rare edizioni in italiano, ma con ampie pubblicazioni sul piano internazionale, mi sono parse subito due figure imprescindibili nella poesia moderna
dopo Fernando Pessoa.

La redazione di «Kamen’» ha deciso di far conoscere altri autori del mondo lusofono, pure loro artefici della lingua portoghese, e che, in una vera fruizione della lingua, cercano nelle parole le voci di nuove sensazioni e percezioni, offerte dal loro mondo. Lingua trapiantata, il portoghese diventa con i poeti lusofoni una geografia del corpo, rappresentante dell’anima, dell’essere mozambicano, angolano, capoverdiano, sud-americano…

Luís Carlos Patraquim, poeta del Mozambico, e Arménio Vieira, di Capo Verde, sono esempi dell’espressione/creazione di un vecchio-nuovo mondo, dove si incrociano cammini, uomini e affetti, il fisico e l’immaginario, e dove nulla viene cancellato, ma tutto si dà nella ricostruzione di un nuovo corpo.

Lo studio dei poeti lusofoni può aprire vie di riflessione sui poeti italiani e viceversa, consentendo di valutare le diverse tradizioni culturali e letterarie dell’Europa e raccontando molteplici dimensioni del fare arte, in un ripensamento dell’umano e dei suoi rapporti col mondo.

Poeti che pensano in maniera seria l’arte, la tecnica, i contenuti e che rispettano la responsabilità della parola, il suo peso nella contemporaneità, attraverso l’universalità e l’atemporalità delle diverse sfaccettature
dell’esistenza. Poeti lusofoni e italiani. Poeti autentici.

Luísa Marinho Antunes
Luísa Marinho Antunes Paolinelli, fra i maggiori studiosi e critici d’area lusofona, è nata a Lisbona nel 1969. È docente di Letterature Comparate all’Università di Madeira. È coordinatrice del Polo di Madeira del CLEPUL-Centro di Letterature e Culture Lusofone ed Europee dell’Università di Lisbona; e del progetto internazionale Estudos sobre o Humor/ Studying Humour/Studi sull’Umorismo, fondato nel 2007. In Italia, è membro del Comitato Scientifico e di Redazione di «Kamen’-Rivista di Filosofia e Poesia» e della rivista torinese «FuoriAsse» (on-line). Collabora con la Fondazione Dino Terra ed è membro della Commissione scientifica del CISESG -Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini.

Fra i diversi saggi dedicati alla poesia portoghese, alla letteratura italiana ed europea, contemporanea e non solo, da segnalarne alcuni nel campo del multiculturalismo e della Lusofonia: O Romance Histórico e José de Alencar – Contribuição para o Estudo da Lusofonia (CEHA, 2009), Cinco Sentidos Mais 2 – Sobre os Livros (Liberal, 2013), As Malícias das Mulheres – Discursos sobre poderes e artes das mulheres na cultura portuguesa e europeia (Esfera do Caos, 2014).

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