Le mostre di Olio Officina Food Festival

erotic oil mariniNon una, ma ben tre mostre all’interno dei tre giorni della manifestazione ideata e condotta da Luigi Caricato. In un continuo rimando al tema “L’olio alimenta l’eros”, nei chiostri e nelle sale si susseguono le mostre di Olio Officina Food Festival: “Erotic Oil” – dieci vignette umoristiche di Valerio Marini – le performance di Body Art di Stefany Savino, “Eros nel chiostro” – inoltre, è anche una raccolta, curata da Nicola Dal Falco, di grandi xilografie di quattordici artisti che interpretano il rapporto tra eros e olio.

 

Arte da Mangiare – “Che cos’è un’oliera per un artista

Gli artisti dell’associazione Arte da Mangiare, coordinati da Ornella Piluso, in arte topylabrys, si sono confrontati sul tema “Che cos’è un’oliera per un artista?”.

Ciascun artista lo ha fatto attraverso la propria poetica e sensibilità, in linea con la

sperimentazione artistica che l’associazione porta avanti da ben vent’anni, nell’indagare il mondo dell’alimentazione attraverso il linguaggio dell’arte, utilizzando il “cibo come materia d’arte”.

Ciò che il pubblico di Olio Officina Food Festival ha modo di rac-cogliere è una mostra che indaga i vari aspetti dell’oliera nelle diverse sfaccettature: sacralità, tradizione, forma, sinuosità, spiritualità, nobiltà e magia.

Fra gli artisti presenti con installazioni d’arte: Elisabetta Bosisio, Jutka Csakanyi, Isa Di Battista, Fernanda Fedi, Adelisa Giacconi Lavi, Vito Giacummo, Ding Li, Franca Milasi La Rosa, Ramona Pallazzoli, Marco Pedroni, Lucio Perna, Daniela Rancati, Geremia Renzi e Lucia Rosano, Maria Cristina Tebaldi, Micaela Tornaghi.

 

Eros nel chiostro

Una grande mostra di xilografie, a cura di Nicola Dal Falco. Grande anche nelle dimensione delle opere che, obbligatoriamente, non possono essere inferiori a un metro di larghezza per due metri di altezza.

La sfida è stata raccolta da quindici artisti che occuperanno con le grandi xilografie due dei lati del chiostro del Palazzo delle Stelline, rinnovando l’incontro tra il mondo agricolo dell’olio e l’arte dell’incisione.

Il tema della mostra: l’olio e l’eros. Due aspetti che comunicano attraverso il corto circuito che si instaura tra il tatto e la pelle. L’olio attiva l’eros che a sua volta spinge al contatto, scioglie le difese, accende il desiderio. Un eros che non va circoscritto, ma inteso nel suo significato più ampio di energia travolgente, capace di trasformare qualsiasi cosa in qualcos’altro. Lo stesso compito richiesto all’arte. Alla mostra Eros nel chiostro, esporranno una xilografia di grandi dimensioni gli artisti Vitaliano Angelini, Adalberto Borioli, Elisabetta Casella, Nino Crociani, Paolo Dolzan, Piermario Dorigatti, Gaia Gianardi, Paolo Facchinelli, Mirella Marini, Marco Mucha, Mariachiara Pozzo, Luciano Ragozzino, Riccardo Resta, Alessandro Savelli, Pierantonio Verga.

 

Erotic Oil

Il protagonista della scena è Valerio Marini. Con lui dieci vignette per raccontare l’olio attraverso il tema propulsivo dell’eros senza trascurare l’humour.

 

 

 

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