Amedeo Anelli: Contrapunctus

OLYMPUS DIGITAL CAMERADue poesie tratta da Contrapunctus, con la corrispondente traduzione in francese a cura del Gruppo CIRCE Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3, coordinato dal professor Jean-Charles Vegliante.

 

Contrapunctus II
Qualcosa si è capito
qualcosa si è perso
“perdere è più necessario
che trovare”.

Una casa di compensato
attorno ad un pesco
fra i tralci di vite
le radici e la terra
e il silenzio dell’erba.

Cresci fanciullo cresci
cresci alla vita.

Ma il poeta è al di là
della scrittura
nella scrittura
verso l’uomo
verso la cosa
nell’incompiutezza
della piena umanità
delle molte vie
della cosa stessa.

Il narratore è più
della pura forza narrante
della forza primigenia del narrare
verso l’uomo.

Un rotolo di cartone
e il fanciullo dentro
fra il silenzio dell’erba
in movimento
ascoltando il peso
il cuore della terra.

 

Contrapunctus II

Quelque chose a été compris
quelque chose a été perdu
“perdre est plus nécessaire
que trouver”.

Une maison de planches
autour d’un pêcher
entre les sarments de vigne
les racines et la terre
et le silence de l’herbe.

Grandis enfant grandis
grandis à la vie.

Mais le poète est au delà
de l’écriture
dans l’écriture
vers l’homme
vers la chose
dans l’inachèvement
de la pleine humanité
des nombreuses voies
de la chose même.

Le narrateur est plus
que la pure force narrative
que la force primordiale de la narration
vers l’homme.

Un rouleau de carton
et l’enfant dedans
parmi le silence de l’herbe
en mouvement
à l’écoute du poids
du coeur de la terre.

Una poesia tratta da Il bene materiale (2008) e la corrispondente traduzione in inglese – See more at: https://www.corsoitalia7.it/#sthash.TUtwviSb.dpuf
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Contrapunctus VIII
Negli occhi di mia madre

Di sopra il tempo camminava sulle travi.
D’inverno la legna di traversa mandava fumo.
Il fuoco crepitava.
Cigolava lo sportellino in ghisa,
mentre guardavi nel fuoco
e tutto era silenzio.

Silenzio era il manto di neve sopra i campi,
silenzio erano gli alberi canditi dal gelo
silenzio era il rumore degli stivali sulla neve.
Silenzio era il fischio del treno,
che si perdeva fra luce e nebbia.

Ma la voce cresceva
cresceva il pungitopo in giardino,
cresceva l’ombra nelle tue spalle,
si alzava la nebbia nella luce.

Contrapunctus VIII

Dans le yeux de ma mère

En haut le temps marchait sur les poutres.
En hiver le bois des traverses fumait beaucoup.
Le feu crépitait.
La petite porte en fonte grinçait
pendant que tu regardais dans le feu
et tout était silence.

Silence était le manteau de neige couvrant les champs,
silence étaient les arbres blanchis par le gel
silence le bruit des bottes sur la neige.
Silence était le sifflement du train,
qui se perdait entre lumière et brume.

Mais la voix grandissait
grandissait le houx dans le jardin,
grandissait l’ombre à tes épaules,
s’élevait la brume dans la lumière.

 

 

 

Il testo in italiano è tratto da Contrapunctus, Faloppio, LietoColle, 2011. La traduzione in francese, come già evidenziato, è a cura del Gruppo CIRCE Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3, coordinato dal Prof. Jean-Charles Vegliante sono tratte da Un autre poésie italienne.

 

 

Amedeo Anelli è nato nel 1956 a s. Stefano Lodigiano e vive a Codogno. Si occupa di poesia, filosofia e critica d’arte. Ha pubblicato cataloghi, libri d’arte e saggi di critica letteraria, estetica, e di arti visive. Ha fondato e dirige dal 1991 la rivista internazionale di poesia e filosofia «Kamen’». Le sue raccolte poetiche sono: Quaderno per Marynka (Polena, 1987), 12 poesie da Acolouthia nell’Annuario di Poesia 1997 di Crocetti, Acolouthia(I). Omaggio ad Edgardo Abbozzo (Vicolo del Pavone,2006). La sua più recente raccolta poetica è Contrapunctus (LietoColle, 2011). è presente in riviste ed antologie nazionali ed internazionali. Ha tradotto l’opera dei poeti russi Arsenij Tarkovskij,Osip Mandel’stam, Boris Pasternak. Dal 2012 è direttore artistico del Premio Internazionale “Giuseppe Novello” per la satira e il disegno umoristico.

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