Piri-piri e il caso della sparizione della statua

libro antunesTradotto da C. Riccabona Ascolese, è stato pubblicato in Italia, per le edizioni Libreria Ticinum (2014) il libro per bambini di Luisa Marinho Antunes: Piri-piri e il caso della sparizione della statua, con le illustrazioni originali di Antonio Pascal, di cui ne riportiamo ben cinque in esclusiva per i lettori di “Corso Italia 7”.
.La gallina Piri-Piri narra in prima persona le peripezie investigative di un gruppo di galline un po’ stralunate, la Paprika e la Noce Moscata che l’aiuteranno a risolvere il caso di una statua scomparsa. Incontreranno personaggi divertenti e chiaccheroni come il giornalista Tucano bello da Bonita, innamorato pazzo di Piri-Piri, il coniglio Sono-Qui-Sono-Lì, proprietario di un negozio, e la Contessa Donna Capra del Prato Erboso di Sopra e Terre Verdi da Basso, con un nome troppo lungo da memorizzare. Una favola divertente per far divertire gli adulti che leggono ai propri bambini e i bambini che hanno voglia di leggere una storia ai grandi. Età di lettura consigliata: dai 10 anni.

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Sette poesie di Paolo Maccari

paolo maccariNato a Colle Val d’Elsa nel 1975, l’autore vive a Firenze. Nel 2000 ha pubblicato, con prefazione di Luigi Baldacci, la raccolta di versi Ospiti (Manni); nel 2006 la plaquette Mondanità (L’obliquo), poi confluita nel volume Fuoco amico (Passigli). Del 2013 è il libro di versi e prose Contromosse (Con-fine). Le traduzioni sono opera di Yannick Gouchan e Riccardo Donati.

Tu non verrai
Come gli alberi passati dal vento
stormiscono; con la stessa distratta
ineluttabile naturalezza
sento i miei vecchi in triste coro piangere
monotononi lamenti.
Da viluppo, da grigio parassita
a strappi, lungo sapienti tragitti,
la sofferenza ha guadagnato gli occhi
s’è fatta sguardo e voce
s’è resa anima, ha vinto impetuosa.
Tu non verrai ma potresti venire
ad ascoltare la nota luttuosa
nell’ospizio dove i vecchi lamentano
di non essere ormai ciò che furono
di essere ancora ciò che essi saranno
finché saranno.

I declivi che hanno sceso i miei vecchi
sono scoscesi e pervi
e rotolarli è quasi
addormentare i nervi
in un tragitto senza scosse.
I sentieri si fermano
innanzi all’incubo e ve li adagiano.
Per il mio cuore è quasi insopportabile
accorgersi che l’incubo è abitabile.

Quando come il vento cade la vita
da quelle genti grondanti stanchezza
ti par di vedere nei corpi liberi
dalla feroce brama
di vivere
il sollievo di non essere più assediati,
un po’ come gli arbusti
che alzano lievi la testa
quando ormai romba altrove
la devastante, la lunga tempesta.
Tu non verrai ma potresti venire
a vedere con quale infesta
lentezza si può morire. Continua a leggere

La ruota dentata

ruotaLo spettacolo “La ruota denata” si svolgerà a Lucca il 14 e 15 ottobre, al Teatro San Girolamo (che dipende dal Giglio), prodotto dalla Fondazione Dino Terra, con la regia di Marco Solari, che si avvale di Alessandra Vanzi, Patrizia Bettini, Gustavo Frigerio, Paolo Modugno per il suono, Stefano Pirandello per le luci, oltre che di apporti ‘lucchesi’: per la danza Francesca Bertolli, per la regia video Giacomo Verde (lucchese d’adozione), e per voci registrate Marco Brinzi, giovane promettente attore lucchese. Insomma un compatto cast, per un’opera dal titolo La ruota dentata, un montaggio di diverse opere di Terra, dalla fine degli Anni Venti agli Ottanta del secolo scorso. Un omaggio doveroso, ripercorrendone la scrittura. Una di quelle riscoperte che fanno bene alla salute. Cioè, nel caso nostro, alla cultura.

Dino Terra (all’anagrafe Armando Simonetti, Terra fu il suo pseudonimo: 1903-1995) è stato un personaggio a dir poco non secondario della cultura italiana del Novecento, del quale ricorre quest’anno il ventesimo anno dalla morte.
Terra introdusse la psicanalisi e l’attenzione agli sviluppi delle teorie scientifiche, quando in Italia c’era ancora una grande chiusura su quelle discipline. Conobbe fra gli altri Gramsci, Gide, Malatesta, Cremieux, Pirandello, Moravia, Chiaromonte, Carlo Levi, Zavattini e Palazzeschi; De Chirico fece le scene per una sua opera teatrale. Raccolse i migliori intellettuali italiani antifascisti, subito dopo la guerra, pubblicando uno straordinario libro che titolò Dopo il diluvio, riedito recentemente da Sellerio a cura di S.S. Nigro. Una produzione letteraria, teatrale e critica notevole. I suoi romanzi Ioni e Profonda notte sono stati riediti da Marsilio Continua a leggere

Salviamo la collezione del Maestro Giannetto Salotti

sculture salotti 30L’appello del mondo della cultura è l’appello di tutti noi. Riportiamo la leettera aperta, ricolta a tutti coloro che credono fortmente nel valore dell’arte. La città di Lucca non può far finta di nulla e ciascuno di noi deve reagire e accogliere questo invito espresso da Franca Severini, curatrice della Collezione Giannetto Salotti.

Carissimi, sicuramente saprete dell’imminente trasloco forzoso dello studio di Giannetto Salotti (1918-2013) dalla Casermetta San Martino, sulle mura, a causa delle nuove assegnazioni delle casermette.
Purtroppo Salotti ha ricevuto lo sfratto: entro due mesi al massimo tutte le opere, l’archivio e tutto il mondo che vi è conservato, dovrà trovare altra collocazione. Se saranno scatoloni, scantinati o altro ancora non sappiamo.
La professoressa Daniela Marcheschi, concittadina e amica dello scomparso artista, conosce in dettaglio la questione; e io sto facendo l’impossibile affinché il Comune possa trovare una adeguata sistemazione a questo patrimonio non solo cittadino.
Articoli sui giornali, conferenze stampa e una (“bella”, cit. Daniela Marcheschi ) mostra, che sono riuscita a organizzare a Palazzo Bernardini sede di Confindustria, sono iniziative da utilizzare per difendere sia il valore delle opere di Salotti sia l’importanza di conservare l’arte in tutti luoghi. Se non lo si fa a Lucca, dove trovare un posto migliore?
Vi chiedo quindi se siete d’accordo di inviare a questa mail una breve nota in difesa dell’arte di Salotti e dei luoghi d’arte e di memoria degli artisti che devono essere salvaguardati, difesi e conosciuti per un futuro di civiltà.

Vi ringrazio per la diffusione tra le vostre amicizie.
Franca Severini
Curatrice Collezione Salotti
francaseverini1@virgilio.it