Letteratura e giornalismo

macchina per scrivereUn seminario internazionale a Lucca, dal 26 al 28 marzo 2015. Un appuntamento da non perdere, organizzato dalla Fondazione Dino Terra, a cura di Daniela Marcheschi. Si svolgerà presso la Biblioteca Civica Agorà, in piazza dei Servi.
Per tre giorni a Lucca, patria di Benedetti e Pannunzio, ci saranno i maggiori giornalisti italiani e studiosi internazionali per discutere di Letteratura e Giornalismo

Poco più di 80 anni fa, un gruppo di giovani scrittori – Arrigo Benedetti, Romeo Giovannini, Guglielmo Petroni – si ritrova al Caffè Di Simo, in via Fillungo, insieme con gli artisti Giuseppe Ardinghi, Domenico Lazzareschi e Gaetano Scapecchi. A questi si uniscono nell’estate altri amici, lucchesi di nascita, come Mario Pannunzio e Sandro Volta. Pensano alla letteratura e all’arte come amicizia, e insieme cominciano a interessarsi al giornalismo e a collaborare ai giornali e alle maggiori riviste italiane dell’epoca: «Il Selvaggio», «L’Italia Letteraria» e altre. Insieme si interrogano non solo sulla necessità del rapporto fra letteratura e giornalismo in quanto generi letterari, ma anche sul senso e sui compiti della cultura e del giornalismo stesso, sui suoi significati e i suoi valori. Quando Benedetti e Giovannini si trasferiscono a Roma, ritrovando ancora più di frequente Pannunzio, si presenta la possibilità di mettere in pratica quanto pensano e discutono, grazie alla conoscenza di Leo Longanesi alla fine degli anni Trenta.

La nascita del giornalismo libero e indipendente dell’Italia repubblicana si deve in larga parte ai lucchesi Pannunzio e Benedetti, redattori di «Omnibus», quindi fondatori di «Oggi», successivamente del «Mondo», al quale collaborerà il fior fiore dei giornalisti e degli scrittori italiani del secondo Novecento. Romeo Giovannini rimarrà il fedele scudiero di Benedetti, che fonderà poi «L’Espresso» e dirigerà altri giornali italiani, lasciandovi sempre una salda e riconoscibile impronta. Continua a leggere