Il cielo che prima non c’era. Un racconto di Alessandro Tamburini

tamburini3Un racconto di Alessandro Tamburini. Pubblicato, in italiano e nella traduzione inglese, nell’antologia Present tensions (European writers on overcoming dictatorships) edita da Central European University  Press, 2009, diffusa in vari paesi europei) lo riproponiamo ai lettori di “Corso Italia 7”. Con una sorpresa ulteriore, la versione in lingua ungherese.

ALESSANDRO TAMBURINI. Nato nel 1954 e dopo molti anni di insegnamento è ora impegnato in un Dottorato di ricerca presso la Facoltà di Lettere di Trento. Si è occupato di musica contemporanea e nel 1986 ha pubblicato il saggio “Il calcolatore e la musica” (Franco Muzzio Editore).Ha pubblicato le raccolte di racconti “Ultima sera dell’anno” (Il lavoro editoriale 1988), “Nel nostro primo mondo” (Marsilio 1990, Premio “Settembrini”), “La porta è aperta” (Marsilio 1994) e “Uno sconosciuto alla porta” (peQuod 2008, Premio Comisso), nonché i romanzi “Le luci del treno” (Marsilio 1992, Premio Sirmione-Catullo),  “L’onore delle armi” (Bompiani 1997, Premio Città di Catanzaro, Premio Grinzane Cavour), “Due volte l’alba” (Marsilio 2002, Premio Circeo), “Bagaglio leggero” (peQuod 2006) e “Quel che so di Adonai” (Italic 2010). Nel novembre 2012 ha pubblicato la biografia: “Italo Allodi. Ascesa e caduta di un principe del calcio” (Italic).Suoi racconti sono compresi in numerose antologie. Ha scritto per il cinema e la televisione, oltre a testi radiofonici e teatrali. Ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste e attualmente è, fra l’altro, editorialista del quotidiano “L’Adige”.Una scheda bio-bibliografica più ampia è disponibile sulla sua pagina web, accessibile digitando nome e cognome su qualunque motore di ricerca.

IL CIELO CHE PRIMA NON C’ERA

di Alessandro Tamburini

 

“Ti dico che le cose cambieranno! Hanno già cominciato a cambiare” disse Riccardo, fermandosi per dare più peso alle parole. Toni si fermò a sua volta, con la testa incassata fra le spalle e le mani affondate nelle tasche dei pantaloni.

“Io non ne sarei così sicuro” ribadì, e con la lingua si fece girare fra i denti un filo d’erba che si era messo in bocca poco prima Continua a leggere

Fumetto, linguaggio troppo tardi risarcito

fumettoSegnaliamo volentieri la conferenza di Claudio Bertieri di martedì 22 aprile, alle 16.30, presso la Biblioteca Berio, Sala dei Chierici, con ingresso libero. La relazione avviene nell’ambito del ciclo di incontri Il piacere delle arti, organizzato dal Comitato di Genova della Società “Dante Alighieri” in collaborazione con la Biblioteca Berio. L’obiettivo degli incontri è di far meglio conoscere alcune tra le forme artistiche più praticate, anche rimuovendo alcuni luoghi comuni che talora ne limitano la fruizione. Esperto della narrativa disegnata, Claudio Bertieri approfondirà appunto il linguaggio del fumetto. Ultracentenario, il fumetto ha vissuto più stagioni innovative, ma nessuna così profondamente incisiva, tale da rinnovarne alla radice i canoni estetici e grafici, al pari di quella esplosa a metà degli anni ’60, complici nuovi o ridefiniti media coinvolti nel globale fenomeno della comunicazione Continua a leggere